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July 04

gioKi

Quando ero piccola mi capitava di perdere qualche giocattolo e di non ritrovarlo più; mi sono sempre chiesta come fosse possibile perdere qualcosa all' interno di una cameretta di quattro metri quadrati...
Allora pensavo che tutti quegli oggetti perduti finissero in cielo da Dio e poi a bambini più soli e tristi di me.
 
 
 
 
 
dopo ho capito che Dio non esiste.
June 24

volo

 

Con le ali di prima pensai di scappare
ma il braccio era nudo e non seppe volare:
poi vidi l'angelo mutarsi in cometa
e i volti severi divennero pietra,
le loro braccia profili di rami,
nei gesti immobili d'un'altra vita,
foglie le mani, spine le dita.

 

Voci di strada, rumori di gente,
mi rubarono al sogno per ridarmi al presente.
Sbiadì l'immagine, stinse il colore,
ma l'eco lontana di brevi parole
ripeteva d'un angelo la strana preghiera

 

 

 
 
e intanto
io continuo
a chiudere
le finestre
 
 
 
 
June 20

saltinmente

 

 

 

 

vene

tensione

tamburo

sicilia

grammi

bisturi

24

focaccia

lucky strike

 

 

 

... c’ è qualche cosa che mi sfugge

June 18

BUM BUM

“ Quando scadrà l' affitto
di questo corpo idiota
allora avrò il mio premio
come una buona nota.
Mi citeran di monito
a chi crede sia bello
giocherellare a palla
con il proprio cervello.
Cercando di lanciarlo
oltre il confine stabilito
che qualcuno ha tracciato
ai bordi dell'infinito. ”

 

 

 

 

 

chissà cosa c’ è oltre..

June 14

today

 

sarà che con la Silvia sto bene

sarà che la Sophy è la mia droga

sarà che la strada è ancora lunga, sarà che le stelle son distanti, sarà che c' è chi mi manca, sarà che c' è chi mi sta sul cazzo, sarà che la musica non è abbastanza, sarà che la pasta è sempre troppa, sarà che sto cominciando a odiare le mie costole, sarà che canto niente male, sarà che sono innamorata, sarà che mio fratello è laureato, sarà che vorrei che mio nonno fosse ancora vivo, sarà che ho i capelli rossi, sarà che il mio nome non mi piace

sarà che ultimamente piango poco, sarà che sto bene con i tacchi, sarà che mi piacciono i miei piedi, sarà che mia sorella è morta, sarà che la scuola è già finita.

 

sarà che c' è che mi vuole bene, sarà che non sono poi così cattiva, sarà che mi piace camminare, sarà che c' è benzina nella macchina, sarà che mio padre non l' ho mai capito, sarà che mi piace la mia micia, sarà che ho conosciuto la Fra e la Fede, sarà che tra i piedi non ho nulla, sarà che certe parole sono forti, sarà che le mie dita van da sole

sarà che non so giocare a calcio, sarà che i ragni non mi fanno schifo, sarà che adoro gli elefanti, sarà che non so che cosa fare da grande, sarà che un po' mi sento in colpa, sarà che ho il giovedì sempre impegnato, sarà che certe volte so ancora annoiarmi, sarà

sarà che dentro me qualcosa scoppia...

 

sarà

fatto sta che son felice.

June 11

P

 
 
 
 
 
 
 
 
 
BURATTO DEL
CA-
June 08

T O N N O

E' come quando ti viene voglia di qualcosa di buono da mangiare,
una volta tanto,
allora vai nel negozio sotto casa
ma non trovi niente di giusto:
 
fra plotoni di misteriose e squallide scatolette sottomarca
l' unica cosa che riconosci è il tonno,
classico tonno sott' olio,
 
e ti chiedi:
ma era davvero di questo che avevo voglia, stasera?
 
 
E' come quando hai bisogno di Amore,
una volta tanto,
allora vai a cercarlo nel primo posto che capita
e trovi solo
 
Tonno
l' ennesima scatoletta di Tonno
 
e ti chiedi
se hai davvero tutta questa fame.
 
 
 
 
June 07

WE___

June 04

reborn

 
La prima volta che sono morta non ero ancora nata.
La notte tra il 14 e il 15 ottobre mia mamma si è svegliata presa da un' improvvisa, acuta certezza di non avere più nel grembo la sua bambina in vita. Si è presentata in ospedale, sicura che il mio cuore avesse cessato di battere, e che la vita avesse abbandonato le mie membra prima ancora di permettermi di vedere la luce.
Sono nata quello stesso giorno alle due del pomeriggio.
Però è rimasta un' ombra a vegliare su quella bimba; un oscuro timore materno che la osservava spesso dormire e si chiedeva "Starà bene?"
 
Diciassette anni dopo l' ombra torna a fare la guardia sul mio corpo, mi scruta fin dentro le ossa e scuote la testa; è stanca, veramente tanto stanca e provata da una lotta dura, impari, dolorosa. Mi chiede di non mollare, di permetterle di stare al mio fianco a battagliare, a piangere, a cercare di capire...
Mi dice che piange un sacco in questo periodo, mi confessa  di sentirsi colpevole, aguzzina, irresponsabile, cieca e sorda ai miei bisogni, incapace, presuntuosa.
 
La prima volta che ho vissuto non ero ancora nata.
Quella notte tra il 14 e il 15 ottobre mia madre si è fatta portare nel reparto di ostetricia e in preda al terrore ha preteso che venisse attaccato l' amplificatore cardiaco: il battito, forte, regolare, vivo come fosse il cuore di una minuscola donna.
 
Diciassette anni dopo la stessa minuscola donna si preme le mani sul petto supplica l' ombra di non abbandonarla.
E' difficile, fottutamente difficile, molto peggio di come mi aspettassi; diciassette anni dopo non ho ancora imparato a stare al mondo come tutti i bambini normali.. sarà che non sono mai veramente nata, sarà che mi sono già sentita morta. Tutte le notti passo le dita nel mio ombelico, tondo indelebile di un inizio traballante, e mi domando cosa avessi pensato io quando tu eri sicura di avermi persa per sempre. Tutte le notti mi chiedo cosa si provi a far sentire il ritmo del proprio cuore ad una madre disperata; tutte le sere è come se ricercassi quella sensazione, come se il mio corpo tentasse di adagiarsi nelle tenebre convinto di non risvegliarsi più, solo per potermi alzare la mattina dopo e sentirmi un poco più viva del giorno prima.
Muoio e rinasco perché ce la voglio fare, perché non posso deluderti, perché voglio imparare a camminare da sola, perché forse un giorno imparerò a vivere e basta...
 
So che ora mi guardi e ti chiedi "Starà bene?" ...
Prima o poi, sì.
April 18

scorza di limone

lo senti anche tu questo freddo incessante?

lo vedi quello specchio rotto in frantumi dietro il cristallino di un passante?

hai dimenticato di portarti le parole in tasca, le hai scordate in una cantina umida di pezze e densa di fiati caldi. affanni di un amore violento denudato di sentimenti e mescolato a

terrori di delusioni trascinate per secondi, minuti ed ore.

ritornerai in un posto che ti sa parlare, a dondolarti in balia di un' altalena di onde scure;

ritroverai gli stessi pesci impigliati nelle tue reti, a chiedere pietà e libertà.. saprai allora lasciarli andare, saprai frenare il sole dietro le montagne prima che calino le tenebre di un' ultima speranza? vana e sottile beffa di un sogno dimenticato e poi rispiegato tra le lenzuola del tuo vecchio letto; potessero parlare le assi di legno e le ossa del tuo corpo, narrare le cattiverie che hai generato e poi subìto nel turbinio di un' esistenza folle e rimandata al domani.

camminerai nel creato di un futuro senza tetto e senza fine, annegherai nelle note delle tue stesse lacrime lasciate ad asciugare al sole di aprile, portate ad essiccare alla calura di un agosto senza monete, senza asini e senza erba buona a raschiarti la gola.

[...]

giocherai a carte sul tuo tavolino di vimini aspettandomi dietro la veranda del tuo mondo incandescende e febbrile di pensieri? quel lontano scorazzare tra i tuoi dei senza coda né pentimenti, quel tuo saper fare e rumoreggiare tra sassi e conchiglie.

hai gettato le tue vecchie stringhe nell' immondizia, tra le sponde emiliane e ora ti tocca girovagare a zonzo a piedi scalzi, conficcandoti spine nella carne.

hai dimenticato cosa voglia dire avere paura, provare dolore, procreare:

hai abbandonato tua figlia in una foglia di maggiorana profumata; danza sotto le stelle, nuda di sfacciataggine, vergine di lamponi e brina.

batterai nuovamente la lingua dura sulla tua fisarmonica

mentre i ladri di stoviglie rimpiattano la tua cucina?

[...]

lo senti anche tu questo caldo asfissiante?

è la tua bottiglia di amarena che è espolosa in cocci vermigli accecando quel passante che veniva a chiedere elemosina: solo una goccia di saliva per bagnarsi il cuore di umanità e tramutare la bestia

in un treno con cui volare nella profondità degli abissi.

sono solo storie che leggerò ai bambini che chiederanno cosa c' è oltre le nuvole: tu, solo, con la tua valigia di ferro e la mia anima stretta in vita a fasciarti la cicatrice di una nascita sofferta...

un giorno tornerò a riprenderla.

 

March 11

sarò

memorie
sentire
danze di fantasimi
e...
 
Umbre de muri muri de mainé
dunde ne vegnì duve l'è ch'ané
da 'n scitu duve a l'ûn-a a se mustra nûa
e a neutte a n'à puntou u cutellu ä gua

e a muntä l'àse gh'é restou Diu
u Diàu l'é in çë e u s'è gh'è faetu u nìu
ne sciurtìmmu da u mä pe sciugà e osse da u Dria
e a funtan-a di cumbi 'nta cä de pria

E 'nt'a cä de pria chi ghe saià?
int'à cä du Dria che u nu l'è mainà
gente de Lûgan facce da mandillä
qui che du luassu preferiscian l'ä
figge de famiggia udù de bun
che ti peu ammiàle senza u gundun


E a 'ste panse veue cose ghe daià
cose da beive, cose da mangiä
frittûa de pigneu giancu de Purtufin
çervelle de bae 'nt'u meximu vin
lasagne da fiddià ai quattru tucchi
paciûgu in aegruduse de lévre de cuppi

E 'nt'a barca du vin ghe naveghiemu 'nsc'i scheuggi
emigranti du rìe cu'i cioi 'nt'i euggi
finché u matin crescià da puéilu rechéugge
frè di ganeuffeni e dè figge

bacan d'a corda marsa d'aegua e de sä
che a ne liga e a ne porta 'nte 'na creuza de mä
 
 
se solo ci fossi ancora
se solo cantassi ancora
 

CAOS

_e poi il tuo ordine discreto dentro il cuore

March 08

Marco, papy

" Penso anche che viviamo in tempi complicati; la felicità invece è una cosa semplice, da bambini, e non sappiamo come maneggiarla.
Tuttavia ci spetta e ci appartiene.
Abbiamo diritto alla nostra parte tutti i giorni,
di nuvole o sole che siano. "
 
 
 
 
Ora
rivoglio
la MIA
parte
February 21

semi

 
Come
 
Quando
 
Fuori
 
Piove
 
...
February 09

§

 
sciami di api e fuoco verde
 
un rintocco
 
uno
 
solo desolato
 
eco in lontananza
 
una bambola graffiata
 
scarpette di vernice nera
 
ghiaia impolverata sulla tela dei calzoni
 
 
 
Gira su se stessa velocissima, gira a perdifiato con gli occhi chiusi e la sua bambola stretta al petto; l' aria le sibila nelle orecchie, le scarpe scricchiolano sui sassolini che schizzano da ogni parte, le puntellano i jeans, le braccia, i capelli
ma continua a girare fino a sentire la nausea,
continua a girare fino a che non sente il rimbombo di quel rumore secco, l' orologio che scocca la una
una sola nota
per una sola paura intrappolata nell' alveare del suo torace,
rovente e appestato
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
sciami di api e fuoco verde
 
December 13

Buon Natale... >_<

 
Buon Natale, means Merry Christmas to you
Buon Natale, to evvvveryone
happy new year and lots of fun
Buon Natale may all your wishes come true
Buon Natale in italy means
a Merry Christmas to you
Far away across the sea
in sunny italy  -.-'
there's a quaint little town
not a clock has been wound
for over a century

They don't know the time or year
and no one seems to care
and this is the reason
the Christmas season
is celebrated all year

Buon natale, means Merry Christmas to you
Buon Natale, to everyone
happy new year and lots of fun
buon natale may all your wishes come true
Buon Natale in italy means
a Merry Christmas to you!!!!
 
ricordi  
Photo 1 of 35

~faber~
continuerai a farti scegliere..o finalmente sceglierai?

Grafica Stregata Grafica stregata